Ricerca: piante di tabacco come biofabbriche di farmaci e cosmetici grazie a progetto Ue con ENEA
15/03/2018
‘Riprogrammare’ le piante di tabacco per produrre, al posto delle sigarette, molecole benefiche da destinare a vaccini, anticorpi e cosmetici. È l’obiettivo del progetto europeo Newcotiana da 7,2 milioni di euro per rivitalizzare in chiave sostenibile nel campo della salute e dell’ambiente la coltivazione del tabacco, un settore economico che in tre decenni è diminuito di circa sei volte sia in Europa che in Italia (Ue, da 710mila a 115mila ettari; Italia, da 81mila a 15mila ettari).
Nel progetto scientifico sono coinvolti 19 partner tra centri di ricerca (tra cui ENEA per l’Italia) e aziende, provenienti da sette Paesi Ue e dall’Australia e coordinati dall'Istituto di biologia molecolare e cellulare del Consiglio delle ricerche spagnolo.
- Cellule di tabacco in vitro
- Nicotiana benthamiana
La scelta di condurre le sperimentazioni sulla pianta di tabacco dipende dal fatto che è facilmente trasformabile, si conosce geneticamente a fondo e permette grosse rese in biomassa, condizione ottimale per il ‘molecular farming’, oltre al fatto che non appartiene alle specie commestibili e, quindi, non presenta problemi di contaminazione anche accidentale della catena alimentare.
Per maggiori informazioni:
Giovanni Giuliano, ENEA, Divisione Biotecnologie e agroindustria, giovanni.giuliano@enea.it